San Zenone al Po ha dato i natali ad illustri personalità (in ordine alfabetico):

GIOVANNI ALESSANDRO BRAMBILLA (nato a S. Zenone nel 1728 morto a Padova nel 1800), chirurgo militare dell'esercito austriaco e protomedico dell'Imperatore d'Austria Giuseppe II, dal quale ottenne l'ampliamento dell'Università di Pavia e l'arricchimento delle sue collezioni. Fondò la Biblioteca universitaria pavese e, a Vienna, "L'Accademia Josephina", prima scuola al mondo di chirurgia. Fu benemerito della chiesa di San Zenone, cui donò tre tele di grandissimo valore e la statua di San Zenone posta in centro al paese.

 

Giovanni Alessandro Brambilla 1728-1800

 

GIANNI BRERA (nato a San Zenone nel 1919 , morto nel 1992) è stato uno dei migliori giornalisti italiani sia per esperienza e competenza sia per originalità di stile e cultura. Laureato in Scienze politiche ha diretto quotidiani e settimanali sportivi, collaborato a periodici di grande diffusione e tenuto rubriche sportive alla televisione. E' inoltre autore di libri di storia, di biografie dedicate a personaggi illustri e di fortunati romanzi (Naso bugiardo, Il corpo della ragassa, Il mio vescovo e le animalesse), alcuni dei quali ambientati a San Zenone, la sua felice Pianariva.

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FERRUCCIO GARAVAGLIA (nato a San Zenone nel 1868 , morto a Napoli nèl 1912), voluto dal D'Annunzio come primo attore nella rappresentazione di alcune sue opere teatrali, divenne successivamente direttore della compagnia stabile del teatro Argentina di Roma. Artista geniale e bizzarro, effettuò numerose tournèe anche nell'America Latina. Famose furono le sue interpretazioni di una drammaticità vigorosa dell'Amleto e del Re Lear di Shakespeare, di Pietra fra pietra e della Fine di Sodoma di H. Sudermann.

FERRUCCIO GARAVAGLIA

 

FABRIZIO MAFFI (nato a San Zenone nel 1868 , morto a Cavi di Lavagna nel 1955), medico, scienziato e docente universitario, fu dirigente comunista a livello internazionale e deputato in sei legislature.

 

 fabrizio maffi

 

 

MONS. FERDINANDO RODOLFI (nato a San Zenone nel 1866 , morto a Vicenza nel 1943), assistente al soglio pontificio di Pio XI, fu dapprima insegnante presso il Seminario Vescovile di Pavia, successivamente Vescovo della diocesi di Vicenza. Fu uno dei primi attuatori della catechesi. Durante il suo episcopato si impegnò nell'opera di rinnovamento della diocesi, come lo dimostrarono le numerose pubblicazioni che ne descrivono la figura e l'operato.

 

mONS ferdinando rodolfi

 

MARCO RODOLFI (nato a San Zenone nel 1842 , morto a San Zenone nel 1919), maestro ed araldo dell'educazione nazionale, insegnò per mezzo secolo, educando generazioni al valori civili e morali.

 

marco rodolfi

 

 

STEFANO TENCA (Armando) è nato il 15 Febbraio 1934 da una famiglia di Artisti di Teatro Itinerante. Inizia a recitare e diventa attore. Nel 1952 torna all'antico " mestiere " della nonna Estellina : il Teatro di Figura. Fonda il Teatro " Globe Trotter", con il quale entra nella Storia del Teatro di Marionette, riconosciuto in ambito nazionale insieme ai Ferrari, Vassura, Gambarutti. Ha esercitato il "mestiere" di Marionettista per 48 anni, dall'età di 19. Il personaggio che egli amava di più era senz'altro Meneghino, la Maschera Milanese protagonista in tutte le fiabe da lui rappresentate. Stefano ci lascia il 30 giugno 2001.

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ANTONIO VILLA (nato a San Zenone nel 1883 , morto a Pavia nel 1962), assistente di Kienerk alla scuola di pittura, attivo per tutto il primo cinquantennio del secolo, fu autore di pregevoli tele raffiguranti paesaggi, fiori, nature morte ed interni. Come abile affreschista lavorò in numerose chiese del pavese, realizzò le due allegorie, l'Industria e il Commercio e l'Agricoltura, sulle pareti dello scalone della Camera di Commercio di Pavia e dipinse il Medaglione della gloria di Sant'Agostino per la chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro. Tra le ultime opere a cui si dedicò, meritano particolare attenzione gli affreschi della chiesa parrocchiale di San Zenone.

 

cupola chiesa

 

EZIO ZAMBIANCHI nasce a San Zenone al Po il 7 maggio 1882. Studia a Milano e a Pavia dove si laurea in lingue e letterature moderne ed in seguito in legge. Educatore nelle scuole elementari di Bergamo ed insegnante di Francese al Collegio di S. Alessandro, finchè l'apparato fascista lo allontana ed allora indossa la toga. Di fede socialista, viene perseguitato durante tutto il ventennio con il carcere e l'isolamento e nei mesi dell'occupazione si attiva particolarmente per la Resistenza. E' quindi il primo Prefetto di Bergamo dopo la Liberazione, designato da C.L.N. e AMCI. Muore prematuramente il 21/12/1945.

 

ezio zambianchi

 

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