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LA PRO LOCO DI SAN ZENONE, PERIODICAMENTE,  DEVE RINNOVARE IL CONSIGLIO E LE CARICHE ISTITUZIONALI: PRESIDENTE - VICEPRESIDENTE - ECONOMO\CASSIERE - SEGRETARIO -

Spetta alla Assemblea generale di tutti i soci il compito della elezione del Consiglio della pro loco , il quale , una volta insediato eleggerà tutte le cariche.

SI CERCANO VOLONTARI CHE SI ADOPERINO PER LA CAMPAGNA TESSERAMENTO ANNO 2016 E DISPONIBILI PER EVENTUALE PRESENTAZIONE DI CANDIDATURE ALLE CARICHE ISTITUZIONALI DELLA PRO LOCO

La Pro loco ha l’ambizione di diventare con il tempo ed in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il centro della promozione turistica e paesaggistica del nostro paese.
Il grande progetto della Pro loco è quello di sfruttare le caratteristiche peculiari del territorio, in special modo la presenza dei fiumi Olona e Po, mediante la creazione di itinerari naturalistici e sentieri attrezzati per escursioni a piedi, in bici ed a cavallo, in collaborazione con i comuni e le associazioni dei paesi confinanti per terra e per fiume.
Inoltre ogni anno organizza o collabora alla realizzazione di manifestazioni culturali, folcloristiche, gastronomiche, sportive per il tempo libero cercando di mantenere e promuovere le tradizioni della nostra terra.

Tra tutte le manifestazioni organizzate una posizione di rilievo, per ragioni di tradizionali ed affettive spetta al Palio Sanzenonese:

Palio Sanzenonese

Era l'anno 1947 ed alcuni ragazzi, finalmente liberi dalle preoccupazioni dell’occupazione tedesca e della guerra, decisero di dar vita ad una nuova festa oltre alla sagra ed alla fiera del Paese: il Palio delle Contrade. Per la scarsità dei mezzi e la povertà della gente, poterono usufruire solo di ciò che l'ambiente naturale offriva. Il campo di calcio era una spiaggia situata sopra un grosso isolotto in mezzo al Fiume Po, raggiungibile solo per mezzo di barche. Le vie del paese, non ancora asfaltate, erano la pista per la staffetta e la corsa podistica. Le biciclette venivano tutte requisite per la gara ciclistica il cui percorso, molto faticoso, toccava tutti i paesi del circondario (Il regolamento vietava l'uso della bicicletta da corsa che soltanto pochissimi possedevano). I contendenti il trofeo in palio erano le quattro contrade in cui il paese era diviso: Premuzza, Castellazzo, Castello e Mulino. La manifestazione ha avuto luogo per quattro anni consecutivi, durante i quali ciascun rione si aggiudicò un'edizione.

Dopo una pausa di oltre venti anni, nel 1972, gli stessi motivi che avevano indotto i primi organizzatori ad intraprendere questa serie di manifestazioni, spinsero un gruppo di giovani a riprendere l’idea. Per la scarsità della popolazione, le contrade si ridussero dapprima a tre con la fusione del Rione Mulino con il Castello e successivamente, per lo stesso motivo anche Premuzza e Castellazzo si unirono, così il Palio divenne una disputa fra gli abitanti della riva destra contro la riva sinistra del Fiume Olona (in dialetto “da dlà cuntra da dça” ). La manifestazione, che si teneva regolarmente la seconda domenica di settembre fu arricchita con nuove gare, non solo a livello agonistico, ma anche a carattere folcloristico: tiro alla fune, caccia al porcellino, dama vivente (superdamone), corsa delle rane, tratrodeo, gara di barche, murales, la paciada, i taglialegna, il lancio dell’uovo ecc..

bandiere

L'anima del Palio degli anni 70 e 80 era una spettacolare sfilata di carri allegorici che ironizzavano sul rione avversario, seguita da una coltre di personaggi in costume sia a piedi che a cavallo, sbandieratori, animatori e presentatori che muniti di megafono o altoparlanti, contribuivano ad accendere la competizione sia nel pubblico che nei partecipanti.

Un ruolo da assoluti protagonisti spettava sicuramente ai famosi cuochi Sanzenonesi, che avvalendosi della collaborazione di volonterosi compaesani offrivano ai numerosi spettatori la possibilità di ristoro gustando piatti tipici locali, tra cui la famosa frittata con le rane.

Dal 1994 (anno della fatidica alluvione del Fiume Po), dopo due tentativi di rimodernare il Palio Sanzenonese trasformandolo nel Palio del Po , dove al posto dei Rioni si scontravano i paesi confinanti, il Palio è purtroppo andato scemando.

A dieci anni di distanza, domenica 12 settembre 2004, i Sanzenonesi hanno rimesso in palio il palio, nella classica partita di pallone degli abitanti di qua contro quelli di la del Fiume Olona.

Il pubblico gridava il nome del proprio Rione ed incitava i giocatori, i quali non giocavano solo per una partita, ma per l’onore di conquistare il Palio Sanzenonese. A fine gara il Rione vincitore del Mulino-Castello ha avuto lo stendardo del Palio che ha ostentato sul Castello del Comune in segno di vittoria. L’inaspettata e copiosa partecipazione popolare quanto lo stesso desiderio di rivincita da parte del Rione sconfitto, ha convinto la Pro loco e l’Amministrazione Comunale a promuovere il tentativo di riportare il Palio Sanzenonese ai fasti del passato ed a regalare ai nostri cittadini dei bellissimi ricordi.

La nuova era del Palio

palio

Il Comitato organizzatore del Palio, su commissione ed in collaborazione con la Pro Loco, ha redatto il nuovo regolamento per lo svolgimento della manifestazione anticipandola al primo week-end di settembre. Come stabilito e non senza difficoltà, sabato 7 settembre 2005 è iniziato il Palio con la tradizionale Sfilata dei Carri allegorici cui sono seguite le prime gare. Con grande gioia degli organizzatori,è stato un successo di pubblico e di consensi ed ai più anziani, per un momento, è sembrato di tornare ai mitici anni 70 e ‘80.

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